Le isole Eolie

Lipari, Stromboli, Vulcano, Salina, Panarea, Alicudi, Filicudi costituiscono l’arcipelago delle isole Eolie, o Lipari. Si trovano poco distanti dalle coste settentrionali della Sicilia. Appartengono infatti alla provincia di Messina. La leggenda vuole che le Eolie, e Vulcano in particolare, fossero la fucina di Efesto, il dio greco del fuoco. Le isole sono infatti di origine vulcanica. Su due di esse, Stromboli e Vulcano, i vulcani sono ancora in attività e, proprio recentemente, si sono fatti sentire.

E i vulcani hanno contribuito a creare la varietà di paesaggi che costituisce una delle principali bellezze dell’arcipelago, insieme al suo mare pulito e alle tracce di tutti i popoli che lo hanno abitato.

Lipari è la più grande delle isole. Il suo nome antico è Meligunis. L’isola conta la presenza di ben dodici vulcani spenti. Da questi vulcani si ricavano due materiali che da sempre costituiscono la ricchezza dell’isola: la pietra pomice e l’ossidiana.

Escursioni all’ Eolie

Molto bello anche il periplo di Vulcano, soffermatevi a visitare la grotta del cavallo con accanto la piscina di Venere, fate il bagno alla spiaggia dell’asino, subito dopo Gelso la località dove c’è il faro, al porto di levante è d’obbligo il bagno nelle “fumarola”, attenzione al fondale non si vede ed è roccioso. A Vulcano è molto interessante la salita al cratere, si gode un panorama mozzafiato e si dominano tutte e sette le isole.

A Panarea è d’obbligo il bagno a “calaiunco” favoloso il periplo degli isolotti di fronte, la parte di nord-ovest di Panarea è meno interessante. Dalla parte più alta di Basiluzzo, l’isolotto più grande di fronte a Panarea, dove la roccia sprofonda nel mare c’è l’acqua più limpida delle Eolie.

Interessante sull’isola di Panarea la visita al villaggio preistorico di punta milazzese, proprio sopra calaiunco.

A Salina è suggestivo fare il bagno a Pollara, dove è stato girato una parte del Film “Il Postino” e andare a mangiare una granita semplicemente favolosa da Alfredo a Lingua dove ancora ci sono i resti di una salina dalla quale l’isola prende il nome.

Sconsiglio di andare con i propri mezzi a Filicudi ed Alicudi, a meno che siate dei provetti comandanti. Se andate con gite organizzate, potete rivolgervi “al popolo giallo” e chiedere di Alessandro.

Anche a Stromboli ci andrei con gite organizzate, soprattutto perché bisogna aspettare il buio per vedere l’eruzione e quindi il viaggio di ritorno avverrebbe di notte. L’imbarcazione di cui disponete deve essere attrezzata almeno per la navigazione entro le 6 miglia. Lipari-Panarea sono 12 miglia così pure Panarea-Stromboli e Salina-Filicudi, un po’ di scarroccio a metà strada e vi troverete fuori. I controlli sono frequenti e la Guardia Costiera non perdona, non trascurando Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia.

Le Eolie vanno sorseggiate, se no si rischia di fare una stracanata e non godersi nulla. Per gustarsi quanto sopra occorrono almeno due settimane.

Buone vacanze e buon divertimento.